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Matteo Doveri, dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, spiega, in una breve intervista, quanto sia importante ritrovarsi a Cosmofood 2021 per i professionisti dell’ospitalità e ristorazione fuori casa. Soprattutto in questa nuova edizione che si rivolge esclusivamente agli operatori professionali. E ci anticipa i temi di formazione e aggiornamento che porterà in Arena.

Intervista a Matteo Doveri dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
Incontrarsi a Cosmofood per far crescere il canale Horeca attraverso networking e formazione.

Matteo Doveri, dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, spiega, in una breve intervista, quanto sia importante ritrovarsi a Cosmofood 2021 per i professionisti dell’ospitalità e ristorazione fuori casa.

D.   Perché per gli operatori professionali è importante incontrarsi in presenza a Cosmofood?

Per i professionisti dell’ospitalità e della ristorazione fuori casa è indispensabile confrontarsi e formarsi sulle ultime tendenze Horeca in presenza. La ristorazione è stata duramente colpita dalle normative e strategie che sono state utili a contenere i danni della pandemia. Oggi, in questo momento di grande voglia di incontrarsi e ripartire, la ristorazione torna ad essere la protagonista.

Tornare in presenza ad una fiera come Cosmofood, e avere il piacere e il dovere di confrontarci sulle innovazioni e i trend del settore Horeca, diventa fondamentale, perché il sistema agroalimentare e il business ad esso correlato si sviluppano facendo networking. 

       D.   Quali sono secondo te i temi centrali di questa edizione solo Business e perché?

Aggiornamento, formazione e sostenibilità sono temi centrali per questa edizione esclusiva per i professionisti della ristorazione. Oggi la fotografia del food system mostra una produzione alimentare non democratica e certamente non sostenibile. Filiere alimentari globalizzate sempre più lunghe, complesse, omologate, hanno da tempo reciso molte di quelle relazioni tra unità ecologiche che rendevano la produzione di cibo frutto di un rapporto sano con la natura.  La nostra economia attuale vive oltrepassando i limiti planetari e sociali, adottando un atteggiamento predatorio e sfrenato che uccide la nostra casa comune. L’erosione pluridecennale del capitale naturale, frutto del paradigma economico lineare (take, make, dispose), mina la stabilità del capitale culturale.

 In questo scenario, enfatizzare l’esistenza di sistemi interconnessi di cui l’uomo dovrebbe essere parte integrante non invasiva, ci riporta concretamente a capire che partire dal cibo per sviluppare un cambio di paradigma economico-sociale vuol dire riportare l’attenzione alle comunità, alla qualità delle relazioni e alla sostanza dei comportamenti. Uno degli obiettivi di questa edizione di Cosmofood è proprio avere un’esposizione e della formazione significativa per una filiera agroalimentare di valore.

       D.   I trend di consumo sono cambiati e di conseguenza i modelli di riferimento per il mercato dell’out of home. Cosa porterete in Arena per il pubblico di Cosmofood?

Il nostro Alumno e PhD candidate Riccardo Migliavada, insieme ad alcuni ospiti, approfondirà due tematiche in due distinti incontri.

Il primo riguarderà com'è cambiato il momento della colazione durante questi primi mesi di apertura post lockdown nei canali Horeca, con un focus su Hotel e Bar.

Nel secondo, invece, racconteremo cosa sono le Dark Kitchen e spiegheremo come si sviluppano queste cucine centralizzate “chiuse”: ristoranti in cui non si recano i clienti, ma dove vengono prodotti i piatti che poi verranno consegnati da asporto o a domicilio.